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 Casertano: terra millenaria e gusti della tradizione

 

Prodotti tipici e biodiversità

 

Nel Casertano gusto e sapore si coniugano ad una  consolidata tradizione rurale che custodisce una varietà straordinaria di produzioni tipiche agroalimentari ed enologiche. Anche se vanta meno produzioni certificate, rispetto alle altre aree, tra le tipologie produttive tipiche spiccano la castagna, le ciliegie, l’olio extravergine di oliva delle colline matesine e caiatine, i formaggi pecorino e caciocavallo (quello silano di San Gregorio Matese, Castello Matese, Letino, Valle Agricola ha meritato il marchio Dop).

Le diverse varietà di vitigni hanno dato origine a tre vini Doc (Asprinio di Aversa, Galluccio e Falerno del Massico), mentre il sorprendente Pallagrello, conosciuto fin dall’epoca romana nelle sue zone di elezione di Chiazzo e Castel Campagnano ed a lungo confuso con la Coda di volpe, è stato recentemente protagonista di un una meritata fortuna commerciale.

Da non dimenticare le cipolle di Alife che da sole motivano una tappa gastronomica.

Infine la biodiversità in questa zona ci conserva un sontuoso regalo: maialino nero casertano, «’o tianiello» (cioè, di Teano) o “pelatino” (per la sua peluria rasa). Un suino dalle carni eccezionali (tanto da essere paragonato al più blasonato iberico patanegra) già segnalato dal maestro Luigi Veronelli, quando ne parlò negli anni ‘60  citando la «salsiccia alla sugna di Vairano», il «salame nero» di Baia e Latina, e le «salamine» di Piedimonte.

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