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Il Mangiastorie – proposto e attuato
dall’ATS composta da Città della Scienza Scpa onlus,
in qualità di capofila, Conform - Consorzio Formazione
Manageriale, Federculture, Pubblifirst srl, Ravello
srl - coerentemente con gli obiettivi
e l’idea forza del PI “Filiera Turistica Enogastronomica”, intende animare e promuovere
le aree interne della Campania attraverso l’organizzazione di eventi utili per l’elaborazione
di pacchetti turistici e offerte per il tempo libero, aumentando i flussi turistici
legati all’enogastronomia.
Gli interventi previsti
dal progetto, infatti, consistono nella:
1. valorizzazione e supervisione di
20 eventi spettacolari,
selezionati tra quelli esistenti sul territorio e meritevoli di integrazione culturale,
2. definizione di una manifestazione
itinerante articolata su 26 week-end del gusto;
3. attivazione di un servizio gratuito
di trasporto su appositi bus turistici, attraverso percorsi
circolari tracciati nell’ambito territoriale di riferimento del P.I., con la predisposizione
di 3 navette del gusto.
Tali
azioni, adeguatamente supportate da attività di promozione, consentiranno la fruizione
del territorio del PI Enogastronomico, dei suoi prodotti tipici e del patrimonio
artistico e culturale “minore” attraverso la scoperta e la valorizzazione di siti
di interesse storico-artistico e di veri e propri itinerari turistico-culturali,
in modo da attrarre verso tali mete parte di quei flussi turistici tradizionalmente
rivolti, in maniera quasi esclusiva, verso le località più note, contribuendo ad un più armonico sviluppo, sociale, economico
e culturale delle aree interne della Campania.
L’intero programma di eventi, manifestazioni e servizi farà un uso massivo di radio,
televisione e giornali per sensibilizzare e spingere all’azione di consumo nuove
fasce di fruitori dell’offerta.
Perché “il
Mangiastorie”
Il nome evoca un personaggio della favola di Pinocchio:
Mangiafuoco, burattinaio e teatrante per mestiere che presenta ogni giorno al suo
pubblico uno spettacolo diverso fatto di personaggi che hanno corpo e anima, che
fanno vivere in palcoscenico le storie di altri, mentre il pubblico assiste allo
svolgersi della loro storia. Pinocchio, da spettatore, riconosce nei burattini i
suoi fratelli e si unisce a loro in un tripudio di “abbracciamenti […] strizzoni
di collo […] pizzicotti dell'amicizia e […] zuccate della vera e sincera fratellanza”.
Allo stesso modo, le Province di Avellino, Caserta e Benevento
si esibiranno in un grande spettacolo, Il Mangiastorie, il cui palcoscenico
sarà dato di volta in volta dai territori campani, in cui rivivranno storie vissute
da personaggi reali e immaginari e in cui il pubblico, da spettatore, potrà diventare
attore.
Lo spirito
che anima il progetto è dunque il viaggio, di storia in storia, di paese in paese,
di tradizione in tradizione, di mito in mito, di leggenda in leggenda, in compagnia
di cantastorie, personaggi reali, fiabeschi o appartenenti all’immaginario collettivo,
personaggi che narrano se stessi, la loro terra, la cultura, l’arte, il cibo in
un continuo rimando tra passato, presente e futuro.
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